Vale una lettura
Scritto da GUNNAR il 14 Giugno 2009
Sul suo blog Di Pietro ha inserito un articolo del quale vale la pena riportarne per intero alcuni paragrafi. Forse c’è dentro una qualche velata acrimonia, ma comprensibile per evidenze reali che in definitiva non solo rendono l’idea scritta accettabile ma del tutto concreta.
Il fatto è che, purtroppo la realtà italiana è esattamente come si può intuire da quello che vi è scritto nelle parole che trascrivo di seguito e le quali mi sento di sottoscrivere pienamente.
Scrive Di Pietro il 12 giugno di questo mese a soli 5 giorni dalle elezioni europee
Tra clown si intendono Mentre gli altri Paesi ospitano Barack Obama, considerato il JFK del nuovo secolo per la sua politica “illuminata“, Berlusconi riceve un fiancheggiatore di terroristi e allontana l’Italia dalle nazioni che contano, quelle in via di sviluppo.Berlusconi nuoce all’Italia accogliendo un uomo indegno come Gheddafi, e dimostra di non conoscere i numeri della nostra economia: nel 2008 le esportazioni italiane verso gli USA ammontavano a 36.1 mld di US$ con un incremento del 3% rispetto al 2007. Le oltre 800 imprese statunitensi insediatesi in Italia, tra le quali spiccano nomi eccellenti, generano Pil e posti di lavoro che questo governo non crea, anzi, distrugge.E Gheddafi, vestito da pagliaccio, oltre ad incontrare il suo amico magnate che sperpera soldi pubblici, cosa è venuto a fare? Ad insultare i Paesi con cui fino a ieri eravamo, almeno all’apparenza, amici. Ha indicato l’Italia come un Paese amico dei terroristi, in cui ora, senza intercettazioni è possibile rifugiarsi. E’ venuto ad osannare Bin Laden, di cui si sente evidentemente collega per l’attentato di Lockerbie nel 1988. E’ venuto a ricattarci chiedendoci soldi, molti soldi, se vogliamo che la smetta di spedirci barconi di Stato colmi di disperati.Ha tenuto una lezione di marketing delle dittature proponendole come un modello altrettanto valido rispetto a quello democratico, un argomento sul quale ha probabilmente ricevuto qualche assist dal nostro clown. E’ venuto a riscuotere l’applauso di politici come il “gladiatore” Cossiga e “zio Giulio” Andreotti che nel loro passato hanno forse sognato e perseguito forme politiche diverse dalla democrazia. E’ venuto a stringere accordi con Eni ed altre industrie di Stato, ricattandole con l’oro nero. E’ venuto a lusingare un migliaio di donne nell’incontro al “pollaio” delle Pari opportunità, umiliando il genere femminile, da lui conosciuto solo ed esclusivamente in termini di harem
Dunque è evidente che, lontano dalle convenienze dialettiche a cui si possono attaccare i soliti ben pensanti e mal paganti intellettuali d’italica estrazione, non è possibile, proprio non è possibile, accettare questo squallido teatrino che il “nostro” primo ministro offre al mondo intero ogni giorno che passa. Egli è persona ridicola nei gesti, nelle parole e nelle intenzioni. Ma la tragica vicenda umana dell’uomo che non sa fare altro che uccidere milioni di persone con una forma di droga politico mediatica, una forma di assuefazione alla bruttura, un modo di uccidere le coscienze che nemmeno il peggior catechismo mistico riesce a eguagliare.
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Occorrono nervi saldi, autocontrollo infinito e un progetto a breve che riesca a scardinare la stupidità di massa che si è diffusa tra la gente. Non è possibile continuare in questo modo, proprio non è possibile.

Non è giusto che ci si renda schiavi di un cialtrone che pretende di essere il migliore degli italiani solo perché è il più ricco e meglio tutelato di tutti gli italiani.
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