LaCaravella … esplorazioni controvento

senza rancore, disse l’uomo con la penna, mentre scriveva un maledetto epitaffio sulla schiena del suo boia mancato

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  • Dopo l'incubo ecco la realtà

    Dopo l'incubo durato diciassette anni e qualche mese ecco la realtà: si sta camminando senza scarpe ai piedi e il pavimento è pieno di cocci di vetro. Impressionante chiedere sacrifici. Ancor più è non farli. I piedi nudi sanguinano ma solo in fondo al passaggio obbligato si possono trovare bendaggi sterili. Il miserello che ha voluto tutto questo non si redime. Anzi minaccia e primeggia attraverso i suoi boiardi che non accettano sconfitte. Adesso si è definito un nuovo totem da adorare. Si chiama "Spread": cosa voglia dire di preciso è fatto oscuro. Ma è invece molto chiaro che più i termini sono oscuri e più la gente è disorientata. Più la gente è disorientata è meglio la si può controllare.
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  • Senza storia ma libero

  • Il tempo sta per scadere

    Il Paese è come un giocattolo in mano ad un bambino capriccioso. Non sa cosa farne e lo sbatacchia a destra e a manca. Molto divertente vederne saltare i pezzi.
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Archivi per Settembre, 2009

Riporto per intero

Scritto da GUNNAR il 18 Settembre 2009


Qualcuno che conosco mi ha inviato delle considerazioni che voglio riportare per intero. Mi sembra il minimo indispensabile per capire come va il mondo, anzi come sarà l’Italia di domani.

Direi che è una tristezza profonda e angosciante. Ma la cosa peggiore è che la colpa di alcuni padri sarà interamente pagata dai figli degli altri.


Beato lui 

ROMA LADRONA ceto.jpg    

con un incarico da 12.000 euro al mese

La lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc (e diciamo pure di ogni partito politico esistente).

Il partito del Carroccio, anche questo è risaputo, ha sempre fatto della coerenza la sua più gran virtù e, difatti, Calderoli si è subito precipitato a far la pace con la Chiesa; ribadendo le sue radici cristiane (il fatto che si fosse sposato con un paganissimo “rito celtico” è un trascurabile dettaglio). Umberto Bossi, da sempre un convinto anti-meridionalista, si è sposato invece una siciliana e, sempre lo stesso Senatùr, promotore dell’inferiorità culturale dei terroni, ha visto il figliolo Renzo bocciato per ben tre volte all’esame di maturità. Il monumento alla coerenza della predica, però, i bravi Leghisti lo hanno eretto solo qualche giorno fa; nominando proprio il piccolo e neo-diplomato Renzo Bossi membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano (che i più maliziosi considerano creato ad hoc per far guadagnare qualche soldino a “Bossino”).

Non solo: il Senatùr ha pensato proprio a tutto e, per sistemare al meglio il suo ram(pollo), ha fatto in modo che, l’altro campione leghista di ottime prediche e pessimi razzolamenti Francesco Speroni, nominasse suo portaborse in Europa indovinate chi? Ma è semplice: Renzo Bossi.

Lo stipendio mensile di questo diplomato  che è già “Team Manager” della Nazionale Padana sarà di “soli” 12.000 euro. Ma non scandalizzatevi, signori: non prendetevala se voi, poveri plurilaureati 30enni, dovete vivere con 1000 euro al mese e, questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più. Del resto, chi parla di plateale ed intollerabile caso di nepotismo, non conosce il fulgido curriculum del preparatissimo Renzo Bossi.

Lo riassumiamo di seguito per buona pace dei lettori.

  1. -Bocciato tre volte all’esame di stato

  2. -Team manager della Nazionale Padana

  3. -Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”

Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.

 

 E  NON DIMENTICHIAMOCI CHE GIA’ NEL 2004 ACCADEVA DI PEGGIO http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/11_Novembre/11/bossi_stella.shtml

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Qualunque etica parte II

Scritto da GUNNAR il 13 Settembre 2009


etico1.jpg detto da un giovanissimo studente…

Non si può tacere. Non si deve tacere.

Intervistata da una sollecita giornalista della radio (RAI_RadioTre) un’altrettanto solerte Professoressa universitaria esperta in scienze politiche ci fa sapere, qualche giorno fa, che <<… fa bene il quotidiano “la Repubblica” a fare delle domande al premier (sic!) Berlusconi ma forse ha un pochino esagerato …>>

Miserevole e patetica la posizione di questa professoressa.  ricalca nei modi e nelle parole un’attitudine comune: quella di dire e non dire, di indignarsi ma non troppo, di denunciare ma sottovoce quasi chiedendo scusa di aver tanto osato.

Un’indignazione o è o non è. Non esistono vie di mezzo né è possibile che esistano.

E l’indignazione viene dalla violenza che si subisce. Una violenza gratuita, incontrollabile, inaccettabile, offensiva e dolorosa al tempo stesso. E quando la violenza viene da chi appare intoccabile è ancora più imperdonabile, ancora più dolorosa.

L’ineffabile professoressa si azzarda a suggerire che il quotidiano “La Repubblica” si immagina come l’unica vera opposzione politica al governo. Ricalcando le voci già messe in giro dallo stesso governo che si tratti non di un quotidiano ma di un partito politico travestito da orgnao di stampa.

E se così fosse? Dove sarebbe lo scandalo? Al massimo si potrebbe dire che l’informazione in tal caso possa essere pilotata su formule antigovernative. Ma certo non altro e se ne dovesse derivare un danno sarebbe solo a carico del “buon giornalismo” non certo a danno della gente. Sarebbe null’altro che una specie di legittima difesa a mezzo stampa.

Ma non c’è buon giornalismo in Italia. Al massimo si può parlare di più o meno abili leccaculo che vogliono gli onori dalla firma ma nessuno degli oneri del dovere. E il pubblico in fondo altro non fa che appesantire ulteriormente la condizione di sudditanza dei giornali.

Il pubblico?, qualcuno si chiederà. Certo, dico il pubblico e so quel che dico.

Dal momento che non tutti i giornali appartengono a leccaculi e non tutti i leccaculi sono abili a celarsi il “pubblico”, i lettori insomma, avrebbe il dovere di fare scelte consapevoli e non solo scelte di simpatia e convenienza.

In altri termini dovrebbe fare scelte fondate su un qualche tipo di etica della ragione o del pensiero.

Ovvio che per far ciò occorrono almeno due condizioni essenziali.

La prima è saper leggere.

La seconda è saper pensare.

Entrambe si possono  imparare. Entrambe si possono affinare. E quando sono presenti esse escludono comportamenti servili e interessati alla piccolezza del presente.  

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