LaCaravella … esplorazioni controvento

senza rancore, disse l’uomo con la penna, mentre scriveva un maledetto epitaffio sulla schiena del suo boia mancato

donne

Scritto da GUNNAR il 20 Marzo 2010


E per ora mi limiterò a dire che non cercherò minimamente di allonatanarmi dai consueti luoghi comuni. Non ne vale la pena.  

E poi perché farlo? Le donne invogliano ai un luoghi comuni per definizione. Altrimenti perché parlarne.  

Tuttavia voglio fare una premessa che mi sembra non solo doverosa ma necessaria.  

Non sono critico verso le donne più di quanto non lo sia nei confronti di qualsiasi altro essere umano che agisca anche inconsapevolmente in modo stupido oppure che agisca in modo stupido per scelta.  

Tutti abbiamo diritto ad un po’ di comprensione e a un po’ di attenzione. Ma averne diritto è un conto pretendere la totale e assoluta dedizione è ben altra cosa.Fatte le necessarie premesse dirò delle donne. Sono solo apparentemente fragili. La storia del “sesso debole” è, per l’appunto, una storia. Direi che è una mitologia. Anzi aggiungerei anche che non c’è alcuna forza più dirompente di una donna determinata a creare problemi, a distruggere chi voglia ostacolarla, a ridurre la tranquillità in tragedia quotidiana e ad ergersi a giudice prima e carnefice poi delle altrui debolezze.

Ogni donna sa che ogni uomo ha bisogno di averne un pò intorno. Non ho mai conosciuto un uomo che fosse disinteressato alle donne al punto da poterne fare ameno del tutto e senza ripensamenti. E gli omosessuali?, mi si domanderà. Anche loro hanno bisogno delle donne perché devono avere un metro di confronto psicologico e anche perché devono adeguarsi. Per esempio devono avere un minimo di spazio per spettegolare di qualcosa.

E se qualcuno crede che spettegolare sia un luogo comune tipicamente utilizzato per identificare l’universo femminile ebbene è vero.

Lo è.

E ci sarà pure una ragione.Il fatto abnorme è che i luoghi comui sulle donne sono elementi di prova e non atti di denigrazione o di diffamazione.Vero che lo sono anche i luoghi comuni sugli uomini. Assolutamente vero. Ma ora parliamo delle donne e quindi gli uomini li consideriamo come parte della cornice.

 

La suocera.   funnyman_masks_055.jpg

 

 

Essa è una figura mitica. E’ l’elemento unificatore tra il male trascendentale e l’ostinazione cosmica. Essa vive in funzione del danno che riesce a provocare nella “nuova” famiglia che pure ha contribuito a creare. Ella “deve” creare una nuova famiglia perché ha nei suoi geni la necessità di protendere la specie verso il futuro. La suocera è una categoria dell’arte: si manifesta con tutti i risvolti dell’orrore in forma artistica e non importa quale sia l’arte di riferimento.

Cerchiamo di fare chiarezza. Prima di essere suocera è stata bambina, giovane donna, moglie, madre… quindi suocera. Ha attraversato tutta la serie delle formalità creative. Se sia ciò che diventa per effetto dell’influsso del mondo maschilista becero e infantilmente cattivo in cui vive o se invece lo sia per effetto di una forma di volontà creativa del fato non è dato di sapere. E in fondo non interessa saperlo. Tanto saperlo non cambierebbe di una virgola il destino del genero o della nuora.

 La bambina cresce in un ambiente in cui Più o meno ogni cosa le è dovuta.   bambini-01.jpg                                                                La giovane donna si rinvigorisce nella consapevolezza di poter avere gli strumenti per dominare gli imbecilli. Peccato che poi finisce con il credere che siano tutti imbecilli e non riesca più a fare distinzioni serie. La donna, ormai matura, o è già diventata un po’ androgina ed esplicita dominatrice quindi non ha bisogno di un uomo essere umano ma solo di un fuco o di uno stallone per passatempo. Oppure ha fatto esplodere la sua femminilità all’estremo ma deve contenerla entro i limiti della sociale decenza e allora cerca un compagno che diventi marito sperando che sia il meno peggio che le possa capitare.    aphroditeerosscudder-l.jpg                     Tutto il resto è una susseguirsi di adattamenti successivi in cui o riesce ad essere soddisfatta e riterrà convenientemente raggiunta un mèta oppure non è soddisfatta e riverserà tutte le responsabilità sul cretino che le sta di fianco. A lui attribuirà gran parte della sua insoddisfazione, della sua frustrazione, delle sue aspettaative mancate.Intendiamoci. Non che ciò non sia possibile. Certo che lo è. Certo che l’uomo spesso sia un cretino nei modi e nelle scelte e renda la sua presenza pesante e mutilante in una qualsivoglia forma di comunicazione. Il fatto però è che lei poteva anche evitare di affiancarlo. Di stargli addosso, di spingerlo a riconoscerla come compagna.                                                                                   eros.jpg    Voglio dire che non esisterebbero i padroni se nonci fossero persone disposte a farsi schiavizzare.Se è vero, come sembra, che le donne dimostrano alla lunga una maggiore capacità di adattamento e una migliore forza intellettiva come mai restano il più delle volte a guardare?, Come mai si fanno sottomettere, come è possibile che non si liberino del giogo del maschio scemo? E soprattutto, come mai non gli impediscono di esercitare in maniera così dannatamente e perniciosamente dannosa un potere sociale ed economico sull’intero pianeta?      berlusconi-sfiga.jpgCredo che se le cose stanno così non è solo perché gli uomini siano prepotenti, violenti, bruti, stupidamente avidi di potere e immarcescibilmente votati all’autodistruzione. Credo che una buona fetta di responsabilità sia nelle mani delle donne che lasciano fare

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare i questi tag: <a href="" title="" target=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

 

Bad Behavior has blocked 102 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail