LaCaravella … esplorazioni controvento

senza rancore, disse l’uomo con la penna, mentre scriveva un maledetto epitaffio sulla schiena del suo boia mancato

Ho un “ma” che mi preme …

Scritto da GUNNAR il 29 Maggio 2010


Ecco, il mio “ma” riguarda il vincolo della “privacy”.

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 Posso obiettare che questa “privacy” assomiglia ad una bufala? E’ una specie di foglia di fico dietro cui nascondere le pudenda che però tutti sanno esserci e fingono che così si salva la morale pubblica e l’onestà dei pargoli.

7_v056.jpg La riservatezza delle informazioni private è cosa buona e giusta ma per tutelarle non serve una legge. Serve una cultura sana e una mente funzionante in senso evoluto.

Le leggi che proteggono la riservatezza dei dati personali sono semplicemente una idiozia legale inventata proprio da coloro che dello spiattellamento ecumenico delle vergogne private ne ha fatto un fenomeno che rende “audience e denaro”.

Ma come? Ma che idiozia è? E quali abissali note di ipocrisia si vogliono raggiungere con questa pruderie ? foto-erotica-francia.jpg

 

Si piazzano per mesi sei sfigati privi di materia grigia in una casa di vetro e li si espone alla morbosa curiosità dell’universo mondo e poi si strilla alla violazione della privacy?

Si imbastiscono pubblici processi tra inquilini che si sputano in faccia i propri panni sporchi per questioni di zerbini insozzati da cani da abbandonare in un immediato futuro e ci si deprime quando su un tabloid salta fuori una trombata tra governatori regionali?

Ma andiamo!

… chiunque accetti di apparire in qualche modo consente che di lui si parli e su di lui si riferisca. L’elogio del pettegolezzo l’hanno inventato i censori.

medium_eros-e-psiche-1612.jpgE i censori sono i primi beneficiari delle sue ricadute, nel bene e nel male.

I moderni censori vogliono mettere non uno ma innumerevoli bavagli a chiunque osi rendere pubblica qualsiasi informazione che possa mettere il re a nudo.

Che poi i giornalisti temano per il loro futuro (oggi più che mai) è un fatto innegabile e non è da tutti piantare un’intera esistenza e cercarne un’altra altrove solo per essere onesti ed eticamente sani, almeno professionalmente.

45325mh5modif1hp0.jpgCerto però che se i giornalisti (di qualsiasi tipo) facessero con coraggio il proprio mestiere, chiunque sia a pagarli, forse il mercato censorio sarebbe molto più controllabile e i conflitti di interessi sarebbero ciò che sono in realtà: vicenda da repubblica delle banane

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