Tempi di vacche magre, anzi macilente
Scritto da GUNNAR il 1 Giugno 2010
Ci siamo. Quello che i meglio informati e i più attenti osservatori temevano sta accadendo.La fame si profila all’orizzonte e tutti si affrettano a prendere “irreversibili” decisioni e a promuovere
inaudite forme di protesta. Il governo (ma soprattutto i suoi triumviri Berlusconi, Tremonti e Barbetta - non oso pronunciare il suo nome che mi viene male) stanno varando la finanziaria lacrime sangue e presa per il culo. Vediamo di riepilogare brevemente. Un signore ricco da far schifo, e non certo per suo merito, si permette di suggerire linee di condotta economiche ad un intero paese che ha contribuito fortemente, negli ultimi quindici anni, a ridurre in miseria.
Un altro signore che non azzecca una che sia una previsione economica degna di questo nome, un miserevole personaggio che in tempi non sospetti faceva le pulci ai ministri solo per propaganda leghista ma non certo per esigenze sociali. E ancor meno di economia sociale.Un terzo signore che non riesce a capire la differenza tra bene e male, così come non riesce a capire la differenza tra il confine di casa sua e il proprio vicino di condominio (ma forse non abita in condominio) e un confine tra Siria e Israele. Sembra che gli abbiano chiesto di fare una capatina in Cisgiordania, giusto per capire cosa fosse e lui abbia declinato l’invito sostenendo di non avere maglie di lana abbastanza pesanti per la notte.
Ma ha trovato il modo di spillare soldi a tutti gli italiani per pagare stipendi d’oro ai suoi prezzolatissimi militari salvatori dell’onore patrio.
Le carceri traboccano di clandestini, per lo più morti di fame. E i corridoi del Palazzo traboccano di mangiapane a ufo, che si rimpinzano con il sangue di tutti. Sia quelli che hanno votato “pro” che quelli che hanno votato “contro”. Vampiri in giacca e cravatta, qualcuno anche col cerone.
Largo ai giovani e uno dei soci del presidente ha un figlio.
e ogni scarrafone è bello pa’ mamma soia
Egli è un vero recordman nessuno più di lui conosce il significato della parola insistere. Egli ha fatto suo il motto “insistere, insistere, insistere”. Che poi arrivi fino in fondo non serve e non è necessario.
In prima elementare la maestra ha sentito la mamma che le ha confidato sottovoce: “Sa, è solo per non dare un dispiacere a suo padre che lo porto a scuola… sapesse che pena in casa! Una vera disgrazia. Non riesco a farlo parlare, non riesco a farlo giocare, non riesco a farlo ridere, o piangere. Non riesce a far la pipi dentro il vasino…” “Scusi, disse la maestra, ma ha sei anni non può stare sul vasino…”

Ah saperlo! Questo è un vero sistema per far carriera. Avere un’ignoranza profonda e farsi amici tutti gli ignoranti della Penisola. Si costruiscono affinità elettive in ogni senso.Così adesso pagheremo tutto, lo pagheremo subito e lo pagheremo caro e ce lo saremo anche meritato, diranno gli storici del futuro indicando l’attuale opposizione quale la più trasparente ed eterea forma di contrasto aquiescente al governo.Siamo un paese di morti e non ce ne rendiamo conto.Abbiamo finito di ridere.Un ignorante pluriripetente in consiglio regionale lombardo. Tra una o due legislature lo troveremo in parlamento certamente come ministro della cultura.
Che pena, che indecente vergogna.