Non c’è futuro per la celtica padana stirpe
Scritto da GUNNAR il 6 Giugno 2010
La celtica stirpe ha lasciato solo delle tracce di DNA nel mondo come ogni altra stirpe
Non ci può essere alcun futuro tra coloro che oggi si autoproclamano celti. Alcuni oggi si fanno chiamare anche “padani” ma ovviamente non sanno quello che dicono. Ma soprattutto non sanno dire quello che vorrebbero dire per povertà di parole e scarsità di linguaggio. Non sono nemmeno lingue antiche riportate in vita sono solo forme sincopate di un dialetto diventato, col tempo, brutto e storpio.
Peccato davvero. I celti erano guerrieri, alquanto violenti e attaccabrighe, ma era gente che aveva un onore e una dignità da difendere
La linea temporale va in una sola direzione. Anche la linea evolutiva va in una sola direzione e quindi, a meno che non si verifichino situazioni del tutto anormali e imprevedibili, quei concittadini che oggi a tutti i costi vogliono dichiararsi eredi dei Celti sono destinati ad essere perenne minoranza.
E le minoranze si difendono fino allo stremo per non sparire. E diventano cattive.
Il terzo mondo avanza. Che piaccia o non piaccia alla celtica e padana stirpe. Si potranno fare leggi e si potrà fare secessioni a catena. Ma il numero sovrasta. La fame pure. 
L’universo culturale dell’occidente è destinato a diventare un miscuglio di elementi inestricabili, senza soluzione di continuità. I celtici padani saranno minoranza come i valdesi, come i sinti, come i rom… Essi dovranno arroccarsi autoghettizzarsi. Come hanno fatto alcune micro comunità in Valsesia che esistono solo per i turisti alla domenica e vendono taglieri di legno intagliato e carne seccata con il sale.
Gli ariani non esistono più da quando furono annientati da un papa matto (uno dei tanti) e guerrafondaio (come molti) un millenio addietro. E poi ci sono gli emuli che vogliono far rivivere storie che solo loro conoscono perché se le sono cantate da soli.
Il mito sopravvive sempre alla realtà ma non riesce mai a sovrapporglisi.
Il mondo è dei meticci.

