I morti che resuscitano
Scritto da GUNNAR il 4 Luglio 2010
Si tratta del modo in cui alcuni si sono autonominati portatori di verità.
Ricordo bene quell’espressione “unto del signore” con cui il primo ministro attualmente al governo disse di sé in più occasioni. Occasioni pubbliche.
Mi stupì il fatto che nessuna delle voci vaticane insorsero gridando alla blasfemìa. Non ci fu un solo prete che ebbe il buon gusto di richiamare il piccoletto di arcore e fargli notare l’enormità delle sue parole. Preti troppo occupati in altre faccende affaccendati? può darsi visto come sono andate poi le cose oltre Tevere e dentro i palazzi del potere.
Ma poi lo stupore divenne rabbia crescente.
Un bieco e sudicio personaggio prima, un secondo simile individuo poi e molti altri seguirono. Tutti alla corte del piccoletto di Arcore. Tutti infognati nella stssa orgia di potere. Tutti convinti della loro impunità. Tutti cadaveri. Morti che si muovono attraverso la storia recente del Paese.
E altri morti ad essi fecero eco. Altri inconsapevoli morirono dietro alla faccia da ebete delpiccoletto di Arcore scambiando il ghigno per sorridente euforia. Morirono nell’anima. E votarono anche per ratificare definitivamente quella morte che liavrebbe accompagnati fino ai giorni che si stanno vivendo adesso.
Una morte per loro definitiva. Il tempo che hanno buttato via per credere alla parole del piccoletto di Arcore non l’avranno indietro.
Ora ci sono morti e feriti. i secondi vorrebbero seppellire i primi.
Fabbriche chiudono e genti non hann lavoro. Giovani e meno giovani si guardano la punta delle scarpe e non sanno cosa faranno quando diverranno grandi. Donne e uomini e bambini diventati tutti carne da macello per l’ingordigia di un famelico piccoletto domiciliato ad Arcore che è riuscito a trovare albergo nel cuore di molti sprovveduti.
Che si aspettavano che facesse il piccoletto di Arcore quando sono andati a votarlo? Si aspettavano di diventare ricchi come lui, o almeno un po’? Si aspettavano di non pagare più le tasse? Si aspettavano di tenere ontani i comunisti? Si aspettavano di veder spuntare piante di denaro in ogni giradino? Si aspettavano miracoli come quelli promessi dalla Chiesa complice e becera?
Si aspettavano vie lastricate di fiori e perle? Ponti sull’infinito? Treni in orario. Aerei padroni dei cieli? Case prme e seconde e terze senza spese?
Che cosa si aspettavano di ottenere da un personaggio come il piccoletto di Arcore?
Certo che farsi abbindolare da un sorriso, qualche barzelletta sconcia e un po’ di cerone è proprio da mentecatti.
Allora il ragionamento si potrebbe spostare sul popolo. Non sui singoli. Ogni singolo sa bene quali siano i propri limiti anche se mai l’ammetterà pubblicamente, magari per vigliaccheria o solo per dabbenaggine.
Allora si tratta d’altro. Si tratta di ignoranza. Profondissima ignoranza. Ignoranza di base. Elementare. Non solo mancanza di nozioni, scolarità isignificante, e scarsezza di letture. Qui intendo l’ignoranza profonda della mente. Primitivismo in crescita. Non solo non so nulla ma credo che se ci fosse qualcosa da sapere il piccoletto di Arcore me lo direbbe. Ecco faccio ciò che mi dice. Così è tutto più semplice. E poi nessuno dice il contrario quindi deve essere vero.
E qui l’altro aspetto del problema ignoranza. L’ignorante profondo non è capace di capire che se nessuno dice il contrario ci possono essere solo due spiegazioni: o a quelli che dicono, o potrebbero dire, il contrario viene negata la parola, tappata la bocca, censurato il pensiero. Oppure la propaganda è talmente martellante e pilotata costantemente, che si impedisce di pensare a chiunque abbia voglia di farlo.
Ho rivisto il filmato di un incontro scontro televisivo tra un signore logorroico dell’insulsaggine verbale e una signora messa lì solo per la sua capacità di stare in TV solo per farsi insultare.
Il signore logorroico è il ministro La Russa. Signore e padrone del verbo da caserma e el pensiero archetipo da primate. La signora invece è la simpatica Bindi che non è capace di mostrare il buon senso di scegliere un altro mestiere o almeno di rifiutare di andare in tv a cercare di parlare con un primate. Ma l’ha capito che con i primati non si può parlare? Si può solo discutere animatamente. Io direi che si può solo dar loro una banana se diventno aggressivo.
Ebbene. Ad una domanda della Bindi (domanda semplice in fondo: cosa vuole fare il governo per tirare il paese fuori dalla merda incui l’ha cacciato) il La Russa non risponde, no sa o non vuole. Parla d’altro, con il pretesto di difendere la stessa Bindi da un presunto cattivo comportamento dei suoi ex compagni di partito, la offende in ogni modo, copre d’insulti e parla addosso a chiunque lo interrrompa per fargli notare che la domanda è rimasta senza risposta.
Il comportamento descritto non è solo intollerabilmente intollerante. E’ soprattutto il comportamento di una persona ignorante. Ad una domanda si risponde. Se non si sa la risposta lo si ammette. Ma menare il can per l’aia cambiando registro, argomento e tono, spostare l’atetnzione, confondere le acque, disrtarre l’uditorio dal vero oggetto della tenzone è solo una cosa da vigliacchi, ed è in perfetta sintonia con gli insegnamenti del piccoletto di Arcore.
La Russa è solo un bravo allievo o è uno studente dotato di ineguagliabile talento per la difrfusione dell’ignoranza?
Propendo per la seconda.
Il potere
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