LaCaravella … esplorazioni controvento

senza rancore, disse l’uomo con la penna, mentre scriveva un maledetto epitaffio sulla schiena del suo boia mancato

Archivi per Agosto, 2010

La natura del politico di professione

Scritto da GUNNAR il 13 Agosto 2010


Sospiro.

funnyman_masks_055.jpg

Vale l’intero orizzonte un sospiro di stanchezza e di rassegnazione. Non sembra che ci siano vie d’uscita, anzi per dire il vero mi occorre pensare al mio presente, e al presente di moltissimi altri,  come una gabbia di vetro dalla quale si vede bene che un altro mondo esiste ma si capisce anche che si tratta di un mondo che non ci appartiene. Un mondo in cui altri possono vivere ma non noi. Noi andiamo su e giù per corridoi anche molto luminosi ma sono solo una forma di prigione. Qualcuno, cinico e spietato, ci osserva dall’alto, scruta le nostre mosse le nostre fughe e le nostre più intime voglie. Ma non ci ama, anzi ci detesta ma ci sorride. Allunga le mani e ci prende ogni tanto e ci agita come fossimo pupazzi o marionette. lavoratori.jpg

Poi se siamo buoni e ci facciamo manipolare ci rimette nella gabbia. Altrimenti ci mette in una gabbietta separata a farci languire. Alcuni vengon lasciati lì a marcire.

tumblr_l0cb8thppo1qzisk9o1_500.jpg

Questo osceno personaggio che ci manipola è il politico di professione. Egli non è affatto interessato a noi. Ma solo alla sua trappola di vetro. Vuole capire se funziona bene e quanto bene può funzionare.

Null’altro.  orfanibambinifotosimbolo.jpg

Stiamo morendo ogni giorno un poco di più e non ce ne rendiamo conto, troppo occupati a sputarci in faccia gli uni con gli altri. Troppo presi dalla nostra minuscola battaglia personale. Troppo fieri di noi stessi per capire quanto siamo  insignificanti e quanto il burattinaio voglia che noi così si resti.

Moriremo soli. 

Pubblicato in Argomenti | Nessun commento »

Il numero di voti non garantisce sull’intelligenza di chi li riceve

Scritto da GUNNAR il 11 Agosto 2010


Dieci cento mille o un milione di preferenze non offrono alcuna garanzia, ma proprio nessuna, sul fatto che chi li ha ricevuti sia persona degna di una qualche capacità intellettiva superiore.

arte_figurativa.jpg

Se fosse vero, se ci fosse una sola prova scientificamente apprezzabile che tanti voti significhi tanta capacità di organizzare, di pensare, di progettare tutto a favore del bene comune, ripeto a favore del bene comune, e che questo bene comune sia l’obiettivo primario e fondamentale di tutta l’azione politica e che sia anche e soprattutto un obiettivo a breve scadenza e soprattutto con effetti a lunghissima scadenza, ecco, se ciò fosse plausibilmente comprovato e passabilmente vero allora ammetterei, magari a denti stretti, che i voti di Berlusconi (ma anche quelli di Bossi) sono quelli giusti. Ammetterei, anche con certo disappunto, che mi  sono sbagliato, che non ho capito, che il progetto è (era) buono e che magari qualcosa è andato storto, magari per pura sfiga, e quindi non si è potuto realizzare.

images-6.jpeg  Primo inciso: Ma, diciamolo, con una faccia così al governo come potreste mai pensare che ci sia un qualsiasi futuro desiderabile davanti a voi? E POI, RIPETIAMOLO, se questo è il futuro della politica italiana allora non si tratta di sfiga ma solo di masochismo.

Ma qualcuno mi deve saper spiegare perché allora la gente non è felice, gli stipendi calano, le tasse aumentano, il lavoro sparisce, il lavoro nero cresce, gli interessi privati prevalgono su quelli pubblici, le strade sono sempre più sporche, si vive sempre più affannosamente e qualcuno (molti pochi? Chissà) invece vive giorno dopo giorno sbattendoti in faccia il suo personalissimo successo ostentando la sua personalissima ricchezza, il suo personalissimo stato di benessere e sputandoti in faccia tutta la sua arrogante supponenza e la sua sfacciata presunzione.

images-1.jpeg Questo è il presente ed è molto più eloquente di un qualsiasi trattato storico che lontani posteri possano mai scrivere. Ma certo essi saranno portati a chiedersi come mai si sia fatto in modo che simili personaggi abbiano potuto non governare ma appena appena proferir verbo alcuno si chiederanno anche come mai qualcuno li abbia persino ascoltati.

Molti vivono in questo modo, giorno dopo giorno, una stanchezza quotidiana sapendo che il domani non riserverà niente di meglio e niente di buono.

Non resta quindi che affogare nell’inutile rito dell’adorazione televisiva davanti al totem che tutti ci ha resi scemi.

images-7.jpeg In questo triste momento della storia italiana, in una terra e dentro una cultura martoriate dall’insipienza delle classi politiche che si sono succedute prima durante e dopo l’Unità, la cosa peggiore che poteva capitare era quello di trovare il gatto e la volpe a fare baruffa per una questione di “onestà e di legalità”. Avete letto bene. Onestà e legalità da rispettare. Ma non si era detto che onestà e legalità sono quelle cose che appartengono all’etica della civiltà e che rappresentano la quintessenza della cultura della democrazia senza le quali nessuna democrazia esiste o potrebbe sopravvivere? E se è così allora non siamo in democrazia. Si tratta di qualcos’altro. Forse è qualcosa che non ha ancora un vero nome ma assomiglia molto ad una dittatura. Una corrotta dittatura

Molti voti rappresentano una garanzia di impunità. Uno scudo contro la curiosità degli intelletti indipendenti. E non importa se sono voti “pensati” o voti semplicemente elargiti al miglior banditore in piedi su una cassetta di frutta, o su un predellino di automobile di servizio.

berlusconi-sfiga.jpg  Credo che una qualche forma di finale brutto si stia per materializzare davanti agli occhi di tutti. Alcuni sapranno a chi attribuire la responsabilità altri continueranno a credere che le colpe stanno altrove. Gli sciocchi dicono sempre così: non è mia la colpa ma è di…

Finale con brio 

Pubblicato in Argomenti | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 102 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail