Scritto da GUNNAR il 2 Ottobre 2011

Consuetudini.
Alzarsi al mattino molto presto
preparare la colazione per tre
aspettarsi un bacio per buon giorno
augurarsi piacevolezze per l’intera giornata
viaggiare con musica verso un lavoro qualsiasi
accettare l’idiozia su ruote delle persone chiuse in scatola.
Ribellarsi all’idiozia delle persone chiuse in scatola
accettare l’avvilimento degli sguardi dei vicini di ufficio
contraddirsi con le persone antipatiche
rimediare un piccolo intervallo per sé stessi davanti ad un caffè
cercare con lo sguardo complice un altro sguardo complice
scoprire che la complicità è sempre ambigua
capire perché l’ambiguità è sempre fastidiosa
ascoltare chiacchiere prive di senso a cui dover riconoscere forza di persuasione
interferire con la propria coscienza quando essa si assopisce
imprecare davanti al computer che si spegne giusto un attimo prima di finire il lavorori
conoscere poi che il lavoro non era un granché e rinviare tutto all’indomani
Dopo una notte un po’ insonne
dopo un risveglio intorno all’alba
dopo una colazione per tre
un bacio augurale
un saluto…
Scoprirsi soli in una folla di consuetudini. 
Condividi
Questo articolo è stato pubblicato in 2 Ottobre 2011 alle 00:19 ed è archiviato in Argomenti.
Tagged: abitudini, consuetudine, ripetizioni, solitudine.
Puoi seguire qualsiasi replica a questa discussione tramite il RSS 2.0 feed.
Puoi lascia un commento, oppure trackback dal tuo sito.