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	<title>LaCaravella</title>
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	<description>esplorazioni controvento</description>
	<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 22:53:28 +0000</pubDate>
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  <title>LaCaravella</title>
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		<title>La natura del politico di professione</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 22:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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Sospiro.

Vale l&#8217;intero orizzonte un sospiro di stanchezza e di rassegnazione. Non sembra che ci siano vie d&#8217;uscita, anzi per dire il vero mi occorre pensare al mio presente, e al presente di moltissimi altri,  come una gabbia di vetro dalla quale si vede bene che un altro mondo esiste ma si capisce anche che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h4><font color="#000080">Sospiro.</font></h4>
<h4><font color="#000080"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/funnyman_masks_055.thumbnail.jpg" alt="funnyman_masks_055.jpg" /></font></h4>
<h4><font color="#000080">Vale l&#8217;intero orizzonte un sospiro di stanchezza e di rassegnazione. Non sembra che ci siano vie d&#8217;uscita, anzi per dire il vero mi occorre pensare al mio presente, e al presente di moltissimi altri,  come una gabbia di vetro dalla quale si vede bene che un altro mondo esiste ma si capisce anche che si tratta di un mondo che non ci appartiene. Un mondo in cui altri possono vivere ma non noi. Noi andiamo su e giù per corridoi anche molto luminosi ma sono solo una forma di prigione. Qualcuno, cinico e spietato, ci osserva dall&#8217;alto, scruta le nostre mosse le nostre fughe e le nostre più intime voglie. Ma non ci ama, anzi ci detesta ma ci sorride. Allunga le mani e ci prende ogni tanto e ci agita come fossimo pupazzi o marionette. <img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/lavoratori.thumbnail.jpg" alt="lavoratori.jpg" /></font></h4>
<h4><font color="#000080">Poi se siamo buoni e ci facciamo manipolare ci rimette nella gabbia. Altrimenti ci mette in una gabbietta separata a farci languire. Alcuni vengon lasciati lì a marcire.</font></h4>
<h4><font color="#000080"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/tumblr_l0cb8thppo1qzisk9o1_500.thumbnail.jpg" alt="tumblr_l0cb8thppo1qzisk9o1_500.jpg" /></font></h4>
<h4><font color="#000080">Questo osceno personaggio che ci manipola è il politico di professione. Egli non è affatto interessato a noi. Ma solo alla sua trappola di vetro. Vuole capire se funziona bene e quanto bene può funzionare.</font></h4>
<h4><font color="#000080">Null&#8217;altro.  <img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/orfanibambinifotosimbolo.thumbnail.jpg" alt="orfanibambinifotosimbolo.jpg" /></font></h4>
<h4><font color="#000080">Stiamo morendo ogni giorno un poco di più e non ce ne rendiamo conto, troppo occupati a sputarci in faccia gli uni con gli altri. Troppo presi dalla nostra minuscola battaglia personale. Troppo fieri di noi stessi per capire quanto siamo  insignificanti e quanto il burattinaio voglia che noi così si resti.</font></h4>
<h4><font color="#000080">Moriremo soli. </font></h4>
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		</item>
		<item>
		<title>Il numero di voti non garantisce sull&#8217;intelligenza di chi li riceve</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 19:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dieci cento mille o un milione di preferenze non offrono alcuna garanzia, ma proprio nessuna, sul fatto che chi li ha ricevuti sia persona degna di una qualche capacità intellettiva superiore.

Se fosse vero, se ci fosse una sola prova scientificamente apprezzabile che tanti voti significhi tanta capacità di organizzare, di pensare, di progettare tutto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#0000FF">Dieci cento mille o un milione di preferenze non offrono alcuna garanzia, ma proprio nessuna, sul fatto che chi li ha ricevuti sia persona degna di una qualche capacità intellettiva superiore.</font></h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/arte_figurativa.thumbnail.jpg" alt="arte_figurativa.jpg" /><br />
<h3><font color="#0000FF">Se fosse vero, se ci fosse una sola prova scientificamente apprezzabile che <em>tanti voti</em> significhi <em>tanta capacità</em> <em>di organizzare, di pensare, di progettare tutto a favore del bene comune</em>, ripeto a favore del bene comune, e che questo bene comune sia l&#8217;obiettivo primario e fondamentale di tutta l&#8217;azione politica e che sia anche e soprattutto un obiettivo a breve scadenza e soprattutto con effetti a lunghissima scadenza, ecco, se ciò fosse plausibilmente comprovato e passabilmente vero allora ammetterei, magari a denti stretti, che i voti di Berlusconi (ma anche quelli di Bossi) sono quelli giusti. Ammetterei, anche con certo disappunto, che mi  sono sbagliato, che non ho capito, che il progetto è (era) buono e che magari qualcosa è andato storto, magari per pura sfiga, e quindi non si è potuto realizzare.</font></h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/images-6.thumbnail.jpeg" alt="images-6.jpeg" />  <strong><font color="#FF0000"><u>Primo inciso</u>: Ma, diciamolo, con una faccia così al governo come potreste mai pensare che ci sia un qualsiasi futuro desiderabile davanti a voi? E POI, RIPETIAMOLO, se questo è il futuro della politica italiana allora non si tratta di sfiga ma solo di masochismo.</font></strong><br />
<h3><font color="#0000FF">Ma qualcuno mi deve saper spiegare perché allora la gente non è felice, gli stipendi calano, le tasse aumentano, il lavoro sparisce, il lavoro nero cresce, gli interessi privati prevalgono su quelli pubblici, le strade sono sempre più sporche, si vive sempre più affannosamente e qualcuno (molti pochi? Chissà) invece vive giorno dopo giorno sbattendoti in faccia il suo personalissimo successo ostentando la sua personalissima ricchezza, il suo personalissimo stato di benessere e sputandoti in faccia tutta la sua arrogante supponenza e la sua sfacciata presunzione.</font></h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/images-1.thumbnail.jpeg" alt="images-1.jpeg" /> <strong><font color="#FF0000">Questo è il presente ed è molto più eloquente di un qualsiasi trattato storico che lontani posteri possano mai scrivere. Ma certo essi saranno portati a chiedersi come mai si sia fatto in modo che simili personaggi abbiano potuto non governare ma appena appena proferir verbo alcuno si chiederanno anche come mai qualcuno li abbia persino ascoltati.</font></strong><br />
<h3><font color="#0000FF">Molti vivono in questo modo, giorno dopo giorno, una stanchezza quotidiana sapendo che il domani non riserverà niente di meglio e niente di buono.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Non resta quindi che affogare nell&#8217;inutile rito dell&#8217;adorazione televisiva davanti al totem che tutti ci ha resi scemi.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/images-7.thumbnail.jpeg" alt="images-7.jpeg" /> </font><font color="#FF0000">In questo triste momento della storia italiana, in una terra e dentro una cultura martoriate dall&#8217;insipienza delle classi politiche che si sono succedute prima durante e dopo l&#8217;Unità, la cosa peggiore che poteva capitare era quello di trovare il gatto e la volpe a fare baruffa per una questione di &#8220;onestà e di legalità&#8221;. Avete letto bene. Onestà e legalità da rispettare. Ma non si era detto che onestà e legalità sono quelle cose che appartengono all&#8217;etica della civiltà e che rappresentano la quintessenza della cultura della democrazia senza le quali nessuna democrazia esiste o potrebbe sopravvivere? E se è così allora non siamo in democrazia. Si tratta di qualcos&#8217;altro. <u>Forse è qualcosa che non ha ancora un vero nome ma assomiglia molto ad una dittatura. Una corrotta dittatura</u></font></h3>
<h3></h3>
<h3><font color="#0000FF">Molti voti rappresentano una garanzia di impunità. Uno scudo contro la curiosità degli intelletti indipendenti. E non importa se sono voti &#8220;pensati&#8221; o voti semplicemente elargiti al miglior banditore in piedi su una cassetta di frutta, o su un predellino di automobile di servizio.</font></h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/08/berlusconi-sfiga.thumbnail.jpg" alt="berlusconi-sfiga.jpg" /> <font color="#FF0000"><strong> Credo che una qualche forma di finale brutto si stia per materializzare davanti agli occhi di tutti. Alcuni sapranno a chi attribuire la responsabilità altri continueranno a credere che le colpe stanno altrove. Gli sciocchi dicono sempre così: non è mia la colpa ma è di&#8230;</strong></font><br />
<h2></h2>
<h2><font color="#008000">Finale con brio </font></h2>
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		<item>
		<title>I morti che resuscitano</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/07/04/i-morti-che-resuscitano/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 17:53:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica&amp;Società]]></category>

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		<description><![CDATA[

Si tratta del modo in cui alcuni si sono autonominati portatori di verità.
Ricordo bene quell&#8217;espressione &#8220;unto del signore&#8221; con cui il primo ministro attualmente al governo disse di sé in più occasioni. Occasioni pubbliche.
Mi stupì il fatto che nessuna delle voci vaticane insorsero gridando alla blasfemìa. Non ci fu un solo prete che ebbe il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/></p>
<h3><img src="http://gcaravella.it/files/2010/07/a1933b1.thumbnail.jpg" alt="a1933b1.jpg" height="148" width="158" /></h3>
<h3>Si tratta del modo in cui alcuni si sono autonominati portatori di verità.</h3>
<h3>Ricordo bene quell&#8217;espressione &#8220;unto del signore&#8221; con cui il primo ministro attualmente al governo disse di sé in più occasioni. Occasioni pubbliche.</h3>
<h3>Mi stupì il fatto che nessuna delle voci vaticane insorsero gridando alla blasfemìa. Non ci fu un solo prete che ebbe il buon gusto di richiamare il piccoletto di arcore e fargli notare l&#8217;enormità delle sue parole. Preti troppo occupati in altre faccende affaccendati? può darsi visto come sono andate poi le cose oltre Tevere e dentro i palazzi del potere.</h3>
<h3>Ma poi lo stupore divenne rabbia crescente.<img src="http://gcaravella.it/files/2010/07/locandinapg41.thumbnail.jpg" alt="locandinapg41.jpg" height="142" width="116" /></h3>
<h3>Un bieco e sudicio personaggio prima, un secondo simile individuo poi e molti altri seguirono. Tutti alla corte del piccoletto di Arcore. Tutti infognati nella stssa orgia di potere. Tutti convinti della loro impunità. Tutti cadaveri. Morti che si muovono attraverso la storia recente del Paese.</h3>
<h3>E altri morti ad essi fecero eco. Altri inconsapevoli morirono dietro alla faccia da ebete delpiccoletto di Arcore scambiando il ghigno per sorridente euforia. Morirono nell&#8217;anima. E votarono anche per ratificare definitivamente quella morte che liavrebbe accompagnati fino ai giorni che si stanno vivendo adesso.</h3>
<h3>Una morte per loro definitiva. Il tempo che hanno buttato via per credere alla parole del piccoletto di Arcore non l&#8217;avranno indietro.</h3>
<h3>Ora ci sono morti e feriti. i secondi vorrebbero seppellire i primi.</h3>
<h3>Fabbriche chiudono e genti non hann lavoro. Giovani e meno giovani si guardano la punta delle scarpe e non sanno cosa faranno quando diverranno grandi. Donne e uomini e bambini diventati tutti carne da macello per l&#8217;ingordigia di un famelico piccoletto domiciliato ad Arcore che è riuscito a trovare albergo nel cuore di molti sprovveduti.</h3>
<h3><img src="http://gcaravella.it/files/2010/07/dittatura1.thumbnail.jpg" alt="dittatura1.jpg" height="155" width="154" />        Che si aspettavano che facesse il piccoletto di Arcore quando sono andati a votarlo? Si aspettavano di diventare ricchi come lui, o almeno un po&#8217;? Si aspettavano di non pagare più le tasse? Si aspettavano di tenere ontani i comunisti? Si aspettavano di veder spuntare piante di denaro in ogni giradino? Si aspettavano miracoli come quelli promessi dalla Chiesa complice e becera?</h3>
<h3>Si aspettavano vie lastricate di fiori e perle? Ponti sull&#8217;infinito? Treni in orario. Aerei padroni dei cieli? Case prme e seconde e terze senza spese?</h3>
<h3>Che cosa si aspettavano di ottenere da un personaggio come il piccoletto di Arcore?</h3>
<h3>Certo che farsi abbindolare da un sorriso, qualche barzelletta sconcia e un po&#8217; di cerone è proprio da mentecatti.</h3>
<h3>Allora il ragionamento si potrebbe spostare sul popolo. Non sui singoli. Ogni singolo sa bene quali siano i propri limiti anche se mai l&#8217;ammetterà pubblicamente, magari per vigliaccheria o solo per dabbenaggine.</h3>
<h3>Allora si tratta d&#8217;altro. Si tratta di ignoranza. Profondissima ignoranza. Ignoranza di base. Elementare. Non solo mancanza di nozioni, scolarità isignificante, e scarsezza di letture. Qui intendo l&#8217;ignoranza profonda della mente. Primitivismo in crescita. Non solo non so nulla ma credo che se ci fosse qualcosa da sapere il piccoletto di Arcore me lo direbbe. Ecco faccio ciò che mi dice. Così è tutto più semplice. E poi nessuno dice il contrario quindi deve essere vero.<img src="http://gcaravella.it/files/2010/07/ceb3a1cf051a9cf66633bfd8d0d9bad91.jpg" alt="ceb3a1cf051a9cf66633bfd8d0d9bad91.jpg" height="338" width="225" /></h3>
<h3>E qui l&#8217;altro aspetto del problema ignoranza. L&#8217;ignorante profondo non è capace di capire che se nessuno dice il contrario ci possono essere solo due spiegazioni: o a quelli che dicono, o potrebbero dire, il contrario viene negata la parola, tappata la bocca, censurato il pensiero. Oppure la propaganda è talmente martellante e pilotata costantemente, che si impedisce di pensare a chiunque abbia voglia di farlo.</h3>
<h3>Ho rivisto il filmato di un incontro scontro televisivo tra un signore logorroico dell&#8217;insulsaggine verbale e una signora messa lì solo per la sua capacità di stare in TV solo per farsi insultare.</h3>
<h3>Il signore logorroico è il ministro La Russa. Signore e padrone del verbo da caserma e el pensiero archetipo da primate. La signora invece è la simpatica Bindi che non è capace di mostrare il buon senso di scegliere un altro mestiere o almeno di rifiutare di andare in tv a cercare di parlare con un primate. Ma l&#8217;ha capito che con i primati non si può parlare? Si può solo discutere animatamente. Io direi che si può solo dar loro una banana se diventno aggressivo.</h3>
<h3>Ebbene. Ad una domanda della Bindi (domanda semplice in fondo: cosa vuole fare il governo per tirare il paese fuori dalla merda incui l&#8217;ha cacciato) il La Russa non risponde, no sa o non vuole. Parla d&#8217;altro, con il pretesto di difendere la stessa Bindi da un presunto cattivo comportamento dei suoi ex compagni di partito, la offende in ogni modo, copre d&#8217;insulti e parla addosso a chiunque lo interrrompa per fargli notare che la domanda è rimasta senza risposta.</h3>
<h3>Il comportamento descritto non è solo intollerabilmente intollerante. E&#8217; soprattutto il comportamento di una persona ignorante. Ad una domanda si risponde. Se non si sa la risposta lo si ammette. Ma menare il can per l&#8217;aia cambiando registro, argomento e tono, spostare l&#8217;atetnzione, confondere le acque, disrtarre l&#8217;uditorio dal vero oggetto della tenzone è solo una cosa da vigliacchi, ed è in perfetta sintonia con gli insegnamenti del piccoletto di Arcore.</h3>
<h3>La Russa è solo un bravo allievo o è uno studente dotato di ineguagliabile talento per la difrfusione dell&#8217;ignoranza?</h3>
<h3>Propendo per la seconda.                                                                                                        <img src="http://gcaravella.it/files/2010/07/assolutismo1.jpg" alt="assolutismo1.jpg" />Il potere</h3>
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		<title>L&#8217;amico</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/06/18/lamico/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 22:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

		<category><![CDATA[Comportamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Immagini]]></category>

		<category><![CDATA[memorie]]></category>

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		<description><![CDATA[

Era un amico, lo ricordo bene quello che mi raccontava.
Gli avrei anche affidato i miei pensieri
ma sbagliavo.
pensieri affidati
in mani sbagliate, messi a nudo sotto uno sguardo fasullo
pensieri buttati via
semplicemente perduti per sempre 
E&#8217; questa la peggiore di tutte le azioni
che si possano fare
Affidare i propri pensieri
a qualcuno che mai saprà ricordarli. 
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h2><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/first_and_last_.thumbnail.jpg" alt="first_and_last_.jpg" /></font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Era un amico, lo ricordo bene quello che mi raccontava.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Gli avrei anche affidato i miei pensieri</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">ma sbagliavo.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">pensieri affidati</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">in mani sbagliate, messi a nudo sotto uno sguardo fasullo</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">pensieri buttati via</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">semplicemente perduti per sempre </font><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/bella20catene1tc.thumbnail.jpg" alt="bella20catene1tc.jpg" /></h2>
<h2><font color="#0000FF">E&#8217; questa la peggiore di tutte le azioni</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">che si possano fare</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Affidare i propri pensieri</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">a qualcuno che mai saprà ricordarli. </font><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/tumblr_l0cb8thppo1qzisk9o1_500.thumbnail.jpg" alt="tumblr_l0cb8thppo1qzisk9o1_500.jpg" /></h2>
<p class="akst_link"><a href="http://gcaravella.it/?p=411&amp;akst_action=share-this" title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_411" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Ancora un esempio edificante</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/06/12/ancora-un-esempio-edificante/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 18:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[animali]]></category>

		<category><![CDATA[casadellelibertà]]></category>

		<category><![CDATA[paura]]></category>

		<category><![CDATA[paura paura e ancora paura]]></category>

		<category><![CDATA[voti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccolo il migliore e più educativo degli esempi:
una burletta di premier che da anni fa molti danni
un governo che al seguito gli si pone
ma solo per far scempio con lui si dispone.

Nell&#8217;immediato sono pochi a ringraziare
ronzando come zanzare in lercia palude
Qualche padrino e ogni altro malandrino
che con quella canaglia spesso collude
senza timore senza pudore nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3>Eccolo il migliore e più educativo degli esempi:</h3>
<h3>una burletta di premier che da anni fa molti danni</h3>
<h3>un governo che al seguito gli si pone</h3>
<h3>ma solo per far scempio con lui si dispone.</h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/berlusconi-sfiga.thumbnail.jpg" alt="berlusconi-sfiga.jpg" /><br />
<h3>Nell&#8217;immediato sono pochi a ringraziare</h3>
<h3>ronzando come zanzare in lercia palude</h3>
<h3>Qualche padrino e ogni altro malandrino</h3>
<h3>che con quella canaglia spesso collude</h3>
<h3>senza timore senza pudore nel proprio mirino</h3>
<h3>ai molti sciocchi che a bocca aperta si fanno umiliare</h3>
<h3>questo ladro governo sembra solo un tiro mancino.</h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/dorme.thumbnail.jpg" alt="dorme.jpg" /><br />
<h3>Passerà si dice in ogni luogo, prima o poi passerà.</h3>
<h3>Forse è vero ma quante macerie esso lascerà?</h3>
<h3>E chi poi potrà trovare forza e voglia di rifare</h3>
<h3>con pazienza una storia e una nazione tutta nuova?</h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/funnyman_masks_055.thumbnail.jpg" alt="funnyman_masks_055.jpg" /><br />
<h3>Non rimane che sperare che almeno allora</h3>
<h3>l&#8217;incivile protezione se ne stia lontana</h3>
<h3>In una casa sola dicono ci sia libertà</h3>
<h3>dalle altre essa se sta ben lontana</h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/orrorejpg.thumbnail.jpeg" alt="orrorejpg.jpeg" /><br />
<h3>Lo ripeto ancora adesso</h3>
<h3>molti voti non tolgono di torno alcun fesso.</h3>
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		<title>Non c&#8217;è futuro per la celtica padana stirpe</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 17:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
   La celtica stirpe ha lasciato solo delle tracce di DNA nel mondo come ogni altra stirpe
Non ci può essere alcun futuro tra coloro che oggi si chiamano celti. Alcuni oggi si fanno chiamare anche &#8220;padani&#8221; ma ovviamente non sanno quello che dicono.    Ma soprattutto non sanno dire quello che vorrebbero dire per povertà di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h2> <img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/celti070.jpg" alt="celti070.jpg" /><font color="#FF0000">  La celtica stirpe ha lasciato solo delle tracce di DNA nel mondo come ogni altra stirpe</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Non ci può essere alcun futuro tra coloro che oggi si chiamano <em>celti</em>. Alcuni oggi si fanno chiamare anche &#8220;padani&#8221; ma ovviamente non sanno quello che dicono.    Ma soprattutto non sanno dire quello che vorrebbero dire per povertà di parole e scarsità di linguaggio. Non sono nemmeno lingue antiche riportate invita sono solo forme sincopate di un dialetto diventato, col tempo, brutto e storpio.</font></h2>
<h3><font color="#0000FF">Peccato davvero. I celti erano guerrieri, alquanto violenti e attaccabrighe, ma era gente che aveva un onore e una dignità da difendere </font></h3>
<h2><font color="#0000FF">La linea temporale va in una sola direzione. Anche la linea evolutiva va in una sola direzione e quindi, a meno che non si verifichino situazioni del tutto anormali e imprevedibili, quei concittadini che oggi a tutti i  costi vogliono dichiararsi eredi dei Celti sono destinati ad essere perenne minoranza.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF"><em>E le minoranze si difendono fino allo stremo per non sparire</em>. E diventano cattive.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/guerrieri.jpg" alt="guerrieri.jpg" />        Il terzo mondo avanza. Che piaccia o non piaccia alla celtica e padana stirpe. Si potranno fare leggi e si potrà fare secessioni a catena. Ma il numero sovrasta. La fame pure. <img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/bambini-malati.jpg" alt="bambini-malati.jpg" /></font></h2>
<h2><font color="#0000FF">L’universo culturale dell’occidente è destinato a diventare un miscuglio di elementi inestricabili, senza soluzione di continuità. I celtici padani saranno minoranza come i valdesi, come i sinti, come i rom… Essi dovranno arroccarsi autoghettizzarsi. Come hanno fatto alcune micro comunità in Valsesia che esistono solo per i turisti alla domenica e vendono taglieri di legno intagliato e carne seccata con il sale.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Gli ariani non esistono più da quando furono annientati da un papa matto (uno dei tanti) e guerrafondaio (come molti) un millenio addietro. E poi ci sono gli emuli che vogliono far rivivere storie che solo loro conoscono perché se le sono cantate da soli.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">  <img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/odin-la-mitologia-nordica1.jpg" alt="odin-la-mitologia-nordica1.jpg" />Il mito sopravvive sempre alla realtà ma non riesce mai a sovrapporglisi.</font></h2>
<h2><font color="#0000FF">Il mondo è dei meticci.</font></h2>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/bambinoafricano.jpg" alt="bambinoafricano.jpg" /></p>
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		<title>Tempi di vacche magre, anzi macilente</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/06/01/tempi-di-vacche-magre-anzi-macilente/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 21:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[di padre ignorante]]></category>

		<category><![CDATA[figlio ignorante]]></category>

		<category><![CDATA[vergogna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci siamo. Quello che i meglio informati e i più attenti osservatori temevano sta accadendo.La fame si profila all&#8217;orizzonte e tutti si affrettano a  prendere &#8220;irreversibili&#8221; decisioni e a promuovere
inaudite forme di protesta. Il governo (ma soprattutto i suoi triumviri Berlusconi, Tremonti e Barbetta - non oso pronunciare il suo nome che mi viene male) stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#0000FF">Ci siamo. Quello che i meglio informati e i più attenti osservatori temevano sta accadendo.La fame si profila all&#8217;orizzonte e tutti si affrettano a  prendere &#8220;irreversibili&#8221; decisioni e a promuovere</font><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/tumblr_l0jqkmz7jv1qaiyl9o1_500.jpg" alt="tumblr_l0jqkmz7jv1qaiyl9o1_500.jpg" /></font></h3>
<h3><font color="#0000FF">inaudite forme di protesta. Il governo (ma soprattutto i suoi triumviri Berlusconi, Tremonti e Barbetta - non oso pronunciare il suo nome che mi viene male) stanno varando la finanziaria lacrime sangue e presa per il culo.   Vediamo di riepilogare brevemente. Un signore ricco da far schifo, e non certo per suo merito,  si permette di suggerire linee di condotta economiche ad un intero paese che ha contribuito fortemente, negli ultimi quindici anni, a ridurre in  miseria.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Un altro signore che non azzecca una che sia una previsione economica degna di questo nome, un miserevole personaggio che in tempi non sospetti faceva le pulci ai ministri solo per propaganda leghista ma non certo per esigenze sociali. E ancor meno di economia sociale.Un terzo signore che non riesce a capire la differenza tra bene e male, così come non riesce a capire la differenza tra il confine di casa sua e il  proprio vicino di  condominio (ma forse non abita in condominio) e un confine tra Siria e Israele. Sembra che gli abbiano chiesto di fare una capatina in Cisgiordania, giusto per capire cosa fosse e lui abbia declinato l&#8217;invito sostenendo di non avere maglie di lana abbastanza pesanti per la notte.</font></h3>
<h4><font color="#0000FF">Ma ha trovato il modo di spillare soldi a tutti gli italiani per pagare stipendi d&#8217;oro ai suoi prezzolatissimi militari salvatori dell&#8217;onore patrio</font>.</h4>
<h3><font color="#800000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/assetto-antisommossa.jpg" alt="assetto-antisommossa.jpg" />Le carceri traboccano di clandestini, per lo più morti di fame. E i corridoi del Palazzo traboccano di mangiapane a ufo,  che si rimpinzano con il sangue di tutti. Sia quelli che hanno votato &#8220;pro&#8221; che quelli che hanno votato &#8220;contro&#8221;. Vampiri in giacca e cravatta, qualcuno anche col cerone.</font></h3>
<h3><font color="#800000">Largo ai giovani e uno dei soci del presidente ha un figlio.</font></h3>
<h2><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/alieno_neonato.jpg" alt="alieno_neonato.jpg" /> <font>e ogni scarrafone è bello pa&#8217; mamma soia</font></h2>
<h3><font color="#003300">Egli è un vero recordman nessuno più di lui conosce il significato della parola insistere. Egli ha fatto suo il motto &#8220;insistere, insistere, insistere&#8221;. Che poi arrivi fino in fondo non serve e non è necessario.</font></h3>
<h3><font color="#800000">In prima elementare la maestra ha sentito la mamma che le ha confidato sottovoce: &#8220;Sa, è solo per non dare un dispiacere a suo padre che lo porto a scuola&#8230; sapesse che pena in casa!  Una vera disgrazia. Non riesco a farlo parlare, non riesco a farlo giocare, non riesco a farlo ridere, o piangere. Non riesce a far la pipi dentro il vasino&#8230;&#8221; &#8220;Scusi, disse la maestra, ma ha sei anni non può stare sul vasino&#8230;&#8221;</font></h3>
<p><font color="#800000"></font><br />
<h3><font color="#800000">&#8220;</font><font color="#800000">Si signora maestra, lo so, ma lui lo fa per stare in compagnia del padre&#8230; non posso mica intromettermi nelle cose di maschi io!&#8221;E poi ha provato con le medie. Ci ha impiegato solo cinque anni. Poi lo hanno promosso al secondo cambio di governo. I maligni dicono che i professori erano tutti amici del socio del padre.</font></h3>
<h3><font color="#800000">Alle scuole superiori le cose sono andate molto meglio. L&#8217;esame di maturità l&#8217;ha ripetuto solo tre volte. Non si sa come abbia fatto a superarlo ma alla fine, a furia di insistere, ce l&#8217;ha fatta.Non si sa se lui o il padre o  il socio del padre. Ma qualcuno ce l&#8217;ha fatta.Il più famoso pluribocciato d&#8217;Europa alla fine si è presentato alle elezioni e sono stanti quelli che gli hanno dato il voto. I soliti maligni dicono che ha avuto il voto di solidarietà di tutti  gli ignoranti d&#8217;Italia, i loro figli e i loro nipoti.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Sembra che si stia parlando del Parlamento, delle commissioni e delle lobbies che girano intorno al Palazzo.</font><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/7_v056.jpg" alt="7_v056.jpg" />Ah saperlo! Questo è un vero sistema per far carriera. Avere un&#8217;ignoranza profonda e farsi amici tutti gli ignoranti della Penisola. Si costruiscono affinità elettive in ogni senso.Così adesso pagheremo tutto, lo pagheremo subito e lo pagheremo caro e ce lo saremo anche meritato, diranno gli storici del futuro indicando l&#8217;attuale opposizione quale la più trasparente ed eterea forma di contrasto aquiescente al governo.Siamo un paese di morti e non ce ne rendiamo conto.Abbiamo finito di ridere.Un ignorante pluriripetente in consiglio regionale lombardo. Tra una o due legislature lo troveremo  in parlamento certamente come ministro della cultura.</font><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/06/etica.jpg" alt="etica.jpg" />Che pena, che indecente vergogna.</font></h3>
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		<title>Ho un &#8220;ma&#8221; che mi preme &#8230;</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/05/29/ho-un-ma-che-mi-preme/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 04:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ecco, il mio “ma” riguarda il vincolo della “privacy”.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#000080">Ecco, il mio “ma” riguarda il vincolo della “privacy”.</font></h3>
<p> <a href="http://gcaravella.it/2010/05/29/ho-un-ma-che-mi-preme/#more-388" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>L&#8217;eletto e l&#8217;intelletto</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/05/23/leletto-e-lintelletto/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 22:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Avere  molti voti ed essere eletto non garantisce affatto sull&#8217;uso che l&#8217;eletto potrà fare del suo intelletto.
           A ben guardare un alto numero di voti non sono una garanzia del fatto che un intelletto ci sia e nemmeno mette al riparo dalle idiozie che l&#8217;eletto farà o dirà o penserà nel corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#0000FF">Avere  molti voti ed essere eletto non garantisce affatto sull&#8217;uso che l&#8217;eletto potrà fare del suo intelletto.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/papa_berlusconi_i.thumbnail.jpg" alt="papa_berlusconi_i.jpg" />           A ben guardare un alto numero di voti non sono una garanzia del fatto che un intelletto ci sia e nemmeno mette al riparo dalle idiozie che l&#8217;eletto farà o dirà o penserà nel corso del suo &#8220;mandato&#8221;.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/ceto.jpg" alt="ceto.jpg" />   </font><font color="#FF0000"><em>non ha fatto in tempo a fare un ritocco e nemmeno un piccolo lifting &#8230;. </em></font><font color="#0000FF">                                                                                                  </font></h3>
<h3><font color="#0000FF"> </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">                                                                                                                                                                             Sentirsi dire che si governa per volontà degli elettori potrebbe essere fuorviante.                          Si dovrebbe dire che si governa per dovere e su mandato degli elettori.                                 Inoltre si dovrebbe dare per scontato che tale esercizio debba riguardare non solo quelli che hanno espresso preferenze ma anche quelli che non l&#8217;hanno fatto.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Perché chi governa non lo fa per sé o per i &#8220;propri elettori&#8221; ma lo fa per tutti.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Chissà se nella realtà è ciò accade.</font></h3>
<p class="akst_link"><a href="http://gcaravella.it/?p=384&amp;akst_action=share-this" title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_384" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma usare l&#8217;intelletto è di sinistra?</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/05/23/ma-usare-lintelletto-e-di-sinistra/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 22:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[
La domanda resterà senza risposta dal momento che per dare una risposta occorre avere una qualche forma, anche primordiale, di intelligenza e, all&#8217;orizzonte antropologico cui guardiamo, non sembrano scorgersi creature di siffatte doti dotate.


Ci ho passato una giornata e dopo sono stato invitato a mangiare il pesce.  
E&#8217; passato veramente tanto tempo che quasi l&#8217;avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#FF0000">La domanda resterà senza risposta dal momento che per dare una risposta occorre avere una qualche forma, anche primordiale, di intelligenza e, all&#8217;orizzonte antropologico cui guardiamo, non sembrano scorgersi creature di siffatte doti dotate.</font></h3>
<p><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/c-i-n-a-32-pechino-palazzo-d-estate.JPG" alt="c-i-n-a-32-pechino-palazzo-d-estate.JPG" /><br />
<h2></h2>
<h2><font color="#008000">Ci ho passato una giornata e dopo sono stato invitato a mangiare il pesce.  </font></h2>
<h3><font color="#FF6600">E&#8217; passato veramente tanto tempo che quasi l&#8217;avevo dimenticato.    </font></h3>
<h3><font color="#FF6600">Un&#8217;intera vita e un altro mondo e un ricordo non troppo sbiadito di un profumo di acqua stagnante, dovunque l&#8217;odore di acqua stagnante.  Me lo sentivo addosso e sugli abiti.</font></h3>
<p><font color="#FF6600"><strong><em>Un peccato che sia l&#8217;unica cosa di quel tempo rimasta a galleggiare nella mia memoria.</em></strong> </font></p>
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		<title>Tutto si può fare</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/05/16/tutto-si-puo-fare/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 23:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

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		<description><![CDATA[                Vivere con una donna potrebbe essere un gran piacere. Far vivere una donna accanto a te è una dannazione. La peggior frustrazione è quella che provi quando dopo averle detto quello che è accaduto ti accorgi che hai parlato per niente. Non ti ha ascoltato, più probabilmente ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><strong><font color="#003366"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/002.thumbnail.jpg" alt="002.jpg" />                Vivere con una donna potrebbe essere un gran piacere. Far vivere una donna accanto a te è una dannazione. La peggior frustrazione è quella che provi quando dopo averle detto quello che è accaduto ti accorgi che hai parlato per niente. Non ti ha ascoltato, più probabilmente ha continuato a seguire i suoi pensieri o a parlare per suo conto. Farle notare che stavi dicendole qualcosa è inutile. Non se ne renderà conto e ti rimbeccherà dicendo che non hai ascoltato nulla di quello che ti raccontava.</font></strong><strong><font color="#003366"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/2.thumbnail.jpg" alt="2.jpg" /></font></strong><strong><font color="#003366">                                  Farle notare che anche tu stavi parlando è l&#8217;innesco di una detonazione.                                                              </font></strong><strong><font color="#003366">Non l&#8217;ami più come in principio. Il che è vero ma non significa nulla. Potresti continuare a viversi assieme tutta la vita senza mai stancarti di lei ma sarà lei a farti stancare di te stesso, perderai fiducia, perderai concentrazione, perderai progressivamente la stima di te stesso. Ti sentirai un fallito. Raggiungerai il punto più basso della disistima assoluta.</font></strong><strong><font color="#003366">                                           Prima di reagire.                                             </font></strong><strong><font color="#003366">A quel punto avrai solo due strade: andar via o diventare di sale.                        </font></strong><strong><font color="#003366">L&#8217;ironia serve solo a tratti. L&#8217;umorismo affettato anche. La violenza è pericolosa, per te, ma anche per chi ti sta intorno. Continuare come nulla fosse accaduto, come se nulla si fosse spezzato, non serve se non a creare illusioni.</font></strong><strong><font color="#003366">Tutto si può fare ma non ricucire una comunicazione interrotta. Se si vuole se ne può aprire un&#8217;altra. </font></strong><img src="http://gcaravella.it/files/2010/05/anteros-e-eros-presentati-a-giove.jpg" alt="anteros-e-eros-presentati-a-giove.jpg" /></p>
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		<title>donne</title>
		<link>http://gcaravella.it/2010/03/20/ho-promesso-che-avrei-parlato-di-donne/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 23:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Argomenti]]></category>

		<category><![CDATA[Comportamenti]]></category>

		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[
E per ora mi limiterò a dire che non cercherò minimamente di allonatanarmi dai consueti luoghi comuni. Non ne vale la pena.  
E poi perché farlo? Le donne invogliano ai un luoghi comuni per definizione. Altrimenti perché parlarne.  
Tuttavia voglio fare una premessa che mi sembra non solo doverosa ma necessaria.  
Non sono critico verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<h3><font color="#0000FF">E per ora mi limiterò a dire che non cercherò minimamente di allonatanarmi dai consueti luoghi comuni. Non ne vale la pena.  </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">E poi perché farlo? Le donne invogliano ai un luoghi comuni per definizione. Altrimenti perché parlarne.  </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Tuttavia voglio fare una premessa che mi sembra non solo doverosa ma necessaria.  </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Non sono critico verso le donne più di quanto non lo sia nei confronti di qualsiasi altro essere umano che agisca anche inconsapevolmente in modo stupido oppure che agisca in modo stupido per scelta.  </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Tutti abbiamo diritto ad un po&#8217; di comprensione e a un po&#8217; di attenzione. Ma averne diritto è un conto pretendere la totale e assoluta dedizione è ben altra cosa.Fatte le necessarie premesse dirò delle donne. Sono solo apparentemente fragili. La storia del &#8220;sesso debole&#8221; è, per l&#8217;appunto, una storia. Direi che è una mitologia. Anzi aggiungerei anche che non c&#8217;è alcuna forza più dirompente di una donna determinata a creare problemi, a distruggere chi voglia ostacolarla, a ridurre la tranquillità in tragedia quotidiana e ad ergersi a giudice prima e carnefice poi delle altrui debolezze.</font></h3>
<h3><font color="#800000">Ogni donna sa che ogni uomo ha bisogno di averne un pò intorno. Non ho mai conosciuto un uomo che fosse disinteressato alle donne al punto da poterne fare ameno del tutto e senza ripensamenti. E gli omosessuali?, mi si domanderà. Anche loro hanno bisogno delle donne perché devono avere un metro di confronto psicologico e anche perché devono adeguarsi. Per esempio devono avere un minimo di spazio per spettegolare di qualcosa.</font></h3>
<h3><font color="#800000">E se qualcuno crede che spettegolare sia un luogo comune tipicamente utilizzato per identificare l&#8217;universo femminile ebbene è vero.</font></h3>
<h3><font color="#800000">Lo è.</font></h3>
<h3><font color="#800000">E ci sarà pure una ragione.Il fatto abnorme è che i luoghi comui sulle donne sono elementi di prova e non atti di denigrazione o di diffamazione.Vero che lo sono anche i luoghi comuni sugli uomini. Assolutamente vero. Ma ora parliamo delle donne e quindi gli uomini li consideriamo come parte della cornice.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">La suocera.   </font><font color="#800000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/funnyman_masks_055.thumbnail.jpg" alt="funnyman_masks_055.jpg" /></font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Essa è una figura mitica. E&#8217; l&#8217;elemento unificatore tra il male trascendentale e l&#8217;ostinazione cosmica. Essa vive in funzione del danno che riesce a provocare nella &#8220;nuova&#8221; famiglia che pure ha contribuito a creare. Ella &#8220;deve&#8221; creare una nuova famiglia perché ha nei suoi geni la necessità di protendere la specie verso il futuro. La suocera è una categoria dell&#8217;arte: si manifesta con tutti i risvolti dell&#8217;orrore in forma artistica e non importa quale sia l&#8217;arte di riferimento.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF">Cerchiamo di fare chiarezza. Prima di essere suocera è stata bambina, giovane donna, moglie, madre&#8230; quindi suocera. Ha attraversato tutta la serie delle formalità creative. Se sia ciò che diventa per effetto dell&#8217;influsso del mondo maschilista becero e infantilmente cattivo in cui vive o se invece lo sia per effetto di una forma di volontà creativa del fato non è dato di sapere. E in fondo non interessa saperlo. Tanto saperlo non cambierebbe di una virgola il destino del genero o della nuora.</font></h3>
<h3><font color="#0000FF"> La bambina cresce in un ambiente in cui Più o meno ogni cosa le è dovuta.   </font><font color="#0000FF"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/bambini-01.thumbnail.jpg" alt="bambini-01.jpg" />                                                                La giovane donna si rinvigorisce nella consapevolezza di poter avere gli strumenti per dominare gli imbecilli. Peccato che poi finisce con il credere che siano tutti imbecilli e non riesca più a fare distinzioni serie. La donna, ormai matura, o è già diventata un po&#8217; androgina ed esplicita dominatrice quindi non ha bisogno di un uomo essere umano ma solo di un fuco o di uno stallone per passatempo. Oppure ha fatto esplodere la sua femminilità all&#8217;estremo ma deve contenerla entro i limiti della sociale decenza e allora cerca un compagno che diventi marito sperando che sia il meno peggio che le possa capitare.    </font><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/aphroditeerosscudder-l.thumbnail.jpg" alt="aphroditeerosscudder-l.jpg" />            <font color="#FF0000">         Tutto</font><font color="#800000"> il resto è una susseguirsi di adattamenti successivi in cui o riesce ad essere soddisfatta e riterrà convenientemente raggiunta un mèta oppure non è soddisfatta e riverserà tutte le responsabilità sul cretino che le sta di fianco. A lui attribuirà gran parte della sua insoddisfazione, della sua frustrazione, delle sue aspettaative mancate.Intendiamoci. Non che ciò non sia possibile. Certo che lo è. Certo che l&#8217;uomo spesso sia un cretino nei modi e nelle scelte e renda la sua presenza pesante e mutilante in una qualsivoglia forma di comunicazione. Il fatto però è che lei poteva anche evitare di affiancarlo. Di stargli addosso, di spingerlo a riconoscerla come compagna.                                                                                   </font><font color="#800000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/eros.thumbnail.jpg" alt="eros.jpg" />    Voglio dire che non esisterebbero i padroni se nonci fossero persone disposte a farsi schiavizzare.Se è vero, come sembra, che le donne dimostrano alla lunga una maggiore capacità di adattamento e una migliore forza intellettiva come mai restano il più delle volte a guardare?, Come mai si fanno sottomettere, come è possibile che non si liberino del giogo del maschio scemo? E soprattutto, come mai non gli impediscono di esercitare in maniera così dannatamente e perniciosamente dannosa un potere sociale ed economico sull&#8217;intero pianeta?      </font><font color="#800000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/berlusconi-sfiga.thumbnail.jpg" alt="berlusconi-sfiga.jpg" />Credo che se le cose stanno così non è solo perché gli uomini siano prepotenti, violenti, bruti, stupidamente avidi di potere e immarcescibilmente votati all&#8217;autodistruzione. Credo che una buona fetta di responsabilità sia nelle mani delle donne che lasciano fare</font></h3>
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		<title>Le immagini della mente</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 20:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUNNAR</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[

Seguire un percorso tra i labirinti della propria mente è un&#8217;ambizione indefinibile.Spesso è solo ineluttabile. E&#8217; quello che si prova osservando una grande tela su cui si srotolano intrecci in ramificazioni arrotondate e sensuali. Una sorta di canalizzazione e d&#8217;infinite innervature. Trama e ordito di vita interiore, inaccessibile ai più. Speso insondabile anche per chi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=07b5ee667fe63454c788b014cc5da153&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><br />
<blockquote>
<h4>Seguire un percorso tra i labirinti della propria mente <font>è un&#8217;ambizione indefinibile.</font><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/pollock.gif" alt="pollock.gif" /><font color="#000080">Spesso è solo ineluttabile. E&#8217; quello che si prova osservando una grande tela su cui si srotolano intrecci in ramificazioni arrotondate e sensuali. Una sorta di canalizzazione e d&#8217;infinite innervature. </font><font color="#000080">Trama e ordito di vita interiore, inaccessibile ai più. Speso insondabile anche per chi la vive. Mi ci specchio dentro e mi sembra di annegare. Poi ricomincio a seguire un nuovo percorso. </font><font color="#000080">Impossibile. </font><font color="#000080">Devo interrompere la sequenza.  </font><font color="#000080">Annoto limiti già definiti, come intagliandovi piccoli segni con una lama per ricordarmi di esserci già stato. </font><font color="#000080">Recupero una nuova sequenza, la ri-definisco conformandola alla mia condizione di vivente.</font><font color="#000080">Mi sembra che vada meglio, mi sembra che funzioni. Quasi fosse un&#8217;associazione felice, un richiamo ad un nuovo ricordo, un affiorare di nuovi stimolanti pensieri. </font><font color="#008000">L&#8217;imprevedibilità diventa quasi piacere e si attende con allegria diffusa il nuovo passo da farsi tra quelle linee di labirinto. </font><font color="#008000">Vita. </font><font color="#008000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/pollock-number-81.thumbnail.jpg" alt="pollock-number-81.jpg" /></font><font color="#008000">Poi di nuovo infelicità, pungente e beffarda che si esaspera nel conflitto tra il desiderio e la sua realizzazione. Tra la voglia di generare e la necessità di non soffrire. Così decido di riprendere il gioco. </font><font color="#008000">Voglio perdermi di nuovo nelle spire del labirinto, restare sospeso giocando nell&#8217;attesa e nella speranza generata dall&#8217;attesa. Così mi perdo tra le linee dell&#8217;arte di Pollock. </font><font color="#008000">Potrebbero dirsi molte cose sull&#8217;arte di Pollock. Per esempio che è stato un maestro dell&#8217;</font><font color="#008000">espressionismo astratto</font><font color="#008000">. che il suo </font><font color="#008000">dripping</font><font color="#008000"> è d&#8217;una immediatezza che solo l&#8217;istante d&#8217;una follia disperata riuscirebbe a generare, che il suo agire artistico rinvia, senza soluzioni di continuità, ad un percorso che Joyce potrebbe riprodurre con  il suo flusso di coscienza dove le parole non hanno più un significato unico. Si rianimano di sequenze di significati inscatolati gli uni negli altri rinviandosi l&#8217;uno all&#8217;altro. </font><font color="#008000">Si potrebbe dire di Pollock che la sua è un&#8217;arte costruita con un deflusso di coscienza espresso con intenzioni provocatoriamente contraddittorie.</font></h4>
<h4><font color="#008000">Espressioni solo apparentemente contraddittorie però. L&#8217;artista amava ripetere che &#8220;</font><font color="#008000">se tu dipingi il tuo inconscio le fiugre devono per forza emergere</font><font color="#008000">&#8220;. </font><font color="#008000">Una specie di lucido delirio sembrava padrone del suo fare artistico.</font><font color="#008000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/pollock-1.thumbnail.jpg" alt="pollock-1.jpg" /></font><font color="#008000">E ancora altro come la sua voglia di &#8220;star dentro il quadro&#8221;, girarci intorno, dosare il colore e le sue mescolanze da lasciar sprofondare sulla tela. </font><font color="#008000">Nulla è veramente come sembra e nemmeno casuale nell&#8217;arte di Pollock. </font><font color="#008000">Forse Harold Rosemberg, conversando con Pollock nel 1949 intuiva soltanto che l&#8217;</font><font color="#008000">action painting</font><font color="#008000"> di cui lui parlava, altro non era che l&#8217;univa salvezza alla frustrazione interiore, una fonte di magia capace di far sopravvivere un&#8217;anima al disfacimento del corpo.</font></h4>
<h3></h3>
<p><font color="#008000"><a title="Pollock" name="Pollock"></a></font><br />
<h3></h3>
</blockquote>
<p><font color="#008000"> </font><font color="#008000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/pollock19481.jpg" alt="pollock19481.jpg" /></font><br />
<h3><font color="#800000">Eppure non mi sembra il modo giusto per accostarsi alla sua opera.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">Se mai è esistita una forma di &#8220;opera aperta&#8221; questa la si può esemplificare con le realizzazioni di Pollock. Egli sembra aver conquistato la forza di poter definire l&#8217;indefinibile. Come le narrazioni sull&#8217;insensatezza del presente di De Lillo, oppure come le inafferrabili sequenze dei piani narrativi di un regista come Quentin Tarantino.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">Pazzia forse.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">Qualcuno l&#8217;ha sospettato e l&#8217;ha anche scritto. Qualcun altro ha sdegnosamente arricciato il naso di fronte all&#8217;inestricabilità d&#8217;un linguaggio incomprensibile, irriducibili a schemi decifrabili.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">Ma nessuno ha osato distogliere lo sguardo. E&#8217; lo sguardo che conta.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">L&#8217;intensità con cui lo sguardo si posa sull&#8217;opera, la fissità che l&#8217;opera riesce a generare, come fatale attrazione, affascinante e ineluttabile destino, come uno schianto contro un muro guidando da sfiniti e ubriachi nella notte.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font></h3>
<h3><font color="#800000">Pollock rinuncia alla consapevolezza razionale. Sembra che non abbia alcun desiderio di rappresentare qualcosa ma solo l&#8217;agire. O il suo agire. Di definire sé stesso mentre vive il desiderio di fare l&#8217;opera. E&#8217; l&#8217;atto stesso del &#8220;fare&#8221; che è il momento più facilmente semplificabile del fare artistico. E, a ben pensarci, non potrebbe essere diversamente,</font></h3>
<h3><font color="#800000"> L&#8217;anima non è candida. L&#8217;arte non  è finita se non quando la si vuol chiudere nella sola sua rappresentazione formale.</font></h3>
<h3></h3>
<h3><font color="#800000">L&#8217;abito, la forma, l&#8217;involucro altro non è che la guaina di un contenuto. Attraverso essa il contenuto si valorizza, si mostra al mondo. Diventa oggetto storico e accoglie in sé la temporalità del divenire qualcosa nella mente di qualcuno nel preciso momento in cui qualcuno la osserva, e ne prende possesso.</font></h3>
<h3><font color="#800000"> </font><font color="#800000"><img src="http://gcaravella.it/files/2010/03/jackson-pollock-in-action.jpg" alt="jackson-pollock-in-action.jpg" /></font></h3>
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